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©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi

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I WANNA BE SEDATED - RAMONES (1978)


Titolo: I Wanna Be Sedated
Artista: Ramones
Anno: 1978
Album: Road to Ruin
Autori (testo e musica): Dee Dee Ramone, Joey Ramone, Johnny Ramone
Produzione: Tommy Ramone, Ed Stasium

La parola punk

 

 

 

Un’altra camicia bianca, cravatta rossa.
Un giovane musicista compone, un musicista affermato osserva.
Un buon cane si siede, ma un ottimo cane tallona.
Un’altra ragazza e un altro ragazzo.
Io ho un po’ troppo caldo, tu hai un po’ troppo freddo.
Io sono un po’ troppo giovane, tu sei un po’ troppo vecchio.

 

La camicia non c’è più, ma la cravatta resta.
Strappiamo la notte a metà e dimentichiamo tutto.
Devi perdere te stesso per ritrovare la strada di casa.
Perché essere così ordinari, limitarsi, conformarsi?

 

Tieni il motore acceso sotto le stelle: stanotte è nostra.
Sono il principe zingaro ricoperto di diamanti e gioielli,
ma poi la mia amante mi smaschera
e capisco di essere solo un dannato stupido.

 

Abbiamo distillato il crystal sound: il punk.
Tra i pianti, sono i più coraggiosi e originali i teppisti americani,
il branco di lupi.
Noi non siamo niente di carino.
Controlla la data e l’ora:
commettono liricamente crimini d’odio.

 

Cappio del cavo del microfono,
ora è il momento di appendere.
Lascia a bocca aperta con rime progettate per rompere i picchi.
I trapianti stanno arrivando e siamo unici nel loro genere.

 

Cortile, cantina, caduta sul marciapiede.
Dormi ai tuoi piedi e fai la guardia alla porta d’ingresso.
Non sono un cacciatore,
ma riconosco una cosa buona quando mi lanciano un osso.

 

Ero inseguito da una nuvola di pioggia,
perso e quasi annegato, mi prendevo a calci.
Ora mi sono ritrovato.

 

Tu stavi andando verso il centro del sole
quando hai perso le ali e sei caduto tra la folla.
Io stavo andando in una città tra le nuvole
quando ho perso la testa e ho dovuto calmarmi.

 

Poi ho sognato un’isola in mezzo al mare
dove muoiono i lebbrosi
e nessuno può sentire le loro grida.
Vivo nel silenzio,
come i pagani che pensano alla nostra impresa.

 

A qualche passo dal cimitero,
un saluto alla memoria che sembra ci siamo dimenticati.
Sordi o assassini, di questo sono sicuro.
In questo tempo incerto, lungo la strada,
il mondo fluttua:
i poveri e gli infedeli lasciati indietro,
da qualche parte,
a scambiare vite umane con il petrolio.

🎧 STATO D’ASCOLTO

 


🔊 Volume emotivo: medio-alto, piatto, ripetitivo
🎨 Colore sonoro: bianco sporco, grigio industriale
🗣 Tipo di voce: monotona, sloganistica, disillusa
🧠 Tessitura emotiva: saturazione, noia attiva, desiderio di anestesia

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