©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi
BALLATA COUNTRY
Strano come una melodia suoni come un ricordo, come una colonna sonora il sabato sera, ho fatto brillare l’accendino di mio padre e abbiamo cantato, siamo rimasti lì finché non ci hanno costretto ad andarcene e hai preso la strada più lunga per casa tua e ricordo ancora di sentire le tue parole che dicevano di non andare, ti ho incontrato per caso, non sapevi il mio nome, ma quando approccio il tuo sei ancora una scintilla.
Si sente, a volte, a tarda notte il suono della chitarra che rotola il ritmo della batteria, anche quando sei un milione di miglia distante, rivivo quei giorni di gloria di molti anni fa.
Se pensi a me, pensa alla mia vecchia jeep,
pensa alle stelle nel cielo,
pensa alla mandria di bufali pascolare nella radura,
pensa alle sfumature scontate, all’abbronzatura, non l’ho acquistata in negozio.
Non ho bisogno di complicarmi le giornate, sono un uomo semplice, ho una settimana di quaranta ore di guai da annegare e tutto quello che voglio è un drink in mano per buttarlo giù.
Ho un piccolo tatuaggio che suona il cucù sulla schiena, così che ho ancora un po’ di postumi della sbornia il lunedì mattina, quando la sveglia canta e quel pelo di cane abbaia.
Sì, lascerò che tutto si svolga aspettando la prossima settimana.
Prova a comportarti come se domani fosse tra dieci anni e rilassati e lascia che il sentimento fluisca, bevi un po’ di drink, e fuma un po’ di fumo, ho impostato le mie vele per una nuova direzione, il vento si è messo di mezzo, ho dovuto cambiare il mio corso, ma farò finta che non mi importa… oh, sì, potrei riprenderla, ma mi rilasso, faccio girare di nuovo il blues e scavo in profondità, uno sbalzo di coraggio mi tira fuori quel vecchio rock ‘n’ roll, magari berrò ancora un po’ di drink.
Sono stato nel Midwest, sono stato via troppo a lungo, a lungo cantando le mie canzoni per strada, tante città e tanti spettacoli, ma ora torno a casa, altrimenti a cosa servono queste chiavi?
Sono passate troppe notti da quando ci ha sentito fare l’amore, voglio far tremare queste vecchie mura, ti cullerò, piccola, come una palla da demolizione e i travetti e le fondamenta oscillanti tremeranno.
Dipingo con la mia vecchia gibson, dipingo il tuo cielo rosa, questa città è la nostra tela, dipingiamola di rosso stasera, come se non avessimo niente da perdere, questo vivere al limite non è sempre il paradiso.
Mi siedo in silenzio, da solo, e questa casa diventa una prigione, ma l’amore ha un modo divertente di tenere il punteggio, la sua partenza ha illuminato il mio tabellone, di solito riesco a superare il lato a da sobrio, ma tutte le scommesse sono annullate quando lo capovolgo, un bourbon, uno scotch, una birra, sto avendo un anno da record, canzone dopo canzone, passa il mio tempo e il tuo lato buono mi tiene sveglio la notte, non ti dimenticherò facilmente, continuo a masticare le note di Chiavi della vita.
Non sparare, prova a baciarmi.
©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi