©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi
PEOPLE WATCHING
I people-watch on the way back home
Everybody on the treadmill, runnin'
Under the billboards, out of the heat
Somebody's darling's on the street tonight
Questa scena non è un piacere. Vengo a modificarla, oh sì. Il numero otto lo scriviamo e lo avvolgiamo, mi sento battere e mi trasformo in un uragano.
Ho comprato il presepe su una collina, rendendolo più difficile da raggiungere;
Ho comprato un altro paio di fruste elettriche perché mi serviva più velocità;
Ho comprato un altro paio di orologi, avevo bisogno di più tempo.
Non ho comprato l’appartamento, era più intelligente affittarlo.
E ho comprato dell’altro ghiaccio, perché ho portato il caldo.
Ho fatto un calco del mio viso, così non mi tradirà mai.

AUTENTICO SNACK
Seguì una promozione, un mutuo, un matrimonio, un cane e dei bambini, una conversione del loft, una seconda casa sulla Costa del Sol, nella speranza di attizzare i carboni di due anime perdute da tempo.
Mezza città accorse per piangere la sua fine. La sala era piena. Forse ne sarebbe stato orgoglioso. Forse lo è ancora, là fuori da qualche parte, fluttuante nell’etere, nato tinto nella lana, una vita spesa senza mai sapere di avere la pancia piena.
Molti di noi sono solo granchi in un barile, privi di mezzi per sfuggire all’inevitabile selezione.
Se ti dessi un giorno della mia vita o un giorno nei miei occhi, non battere ciglio, ho avuto da fare così tante cose e ho avuto da sognare così tanti sogni, è ora di raddoppiare, però, è ora di fare i conti, ma nel mio trambusto ho delle visioni.
Abbiamo sentito che la tua strada si è seccata. Noi siamo qui per spezzare la siccità, amico.
La Porsche là fuori senza la parte superiore, sì, vuole una mimosa. Ho dei tatuaggi sulle vene, però è quello che sanguino, ho un po’ d’oro in bocca, chiudi a chiave la casa e manteniamo la vita in alto.
Il Coupé rosso e le montagne russe suonano proprio come dovrebbero.
In questi giorni verso tutto il mio dolore in una tazza bevuta, il sogno è solo un effetto collaterale quando sei con noi, credimi, facciamo un salto in città per collezionare vibrazioni, ci ho provato nove volte, ma sono sui trampoli.
Agire come facciamo noi non è altro che un’avventura estiva. Ho detto addio e l’hai presa bene, prometto che non piangerò sul latte versato. Ora dammi un tovagliolo di carta, dammi un altro valium, dammi un’altra ora o due, mi dai fastidio quando sai che non mi vuoi.
Ho pensato di darti la chiave del mio cuore, ma è congelato. Sai che l’amore era vietato ai minori, è così che l’abbiamo fatto, sai che bere aiuta a bilanciare la pazienza, quindi guarda come la prendi.
Vedo il rosso e vedo il blu. Sono caduto sul marciapiede, ho trovato l’amore, sono rimasto libero, lei aveva bisogno di angoli, io ho bisogno di angeli, sto combattendo contro Satana, sto provando a sentire un’ombra di grandezza, è come se diventassi muto durante la mia pausa.
Trovo il romanticismo quando inizio a cantare. Tutto l’amore del mondo non può sparire, tutto il bisogno di essere amati non può essere sbagliato.
Stanno suonando tutte le orchestre, il coro mi sta accanto, il mio cuore continua a dire “canta e balla nel Paese delle Meraviglie”.
Pianto il mio fiore per far crescere una perla. I cuori in fiamme alimentano il desiderio d’amore. Non esitare. Se guardi in basso, nel tuo cuore e nella tua anima, il mondo sembra freddo. Ma resta giovane dentro, è così che va il mondo.
©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi