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©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi

HIGWAY STAR (1972)
VS.
YOU'RE THE VOICE (1986)

 

Sappiamo bene quanto il rumore possa diventare tormento. I musicisti più eminenti hanno da sempre mostrato avversione per ogni forma di disturbo, interruzione o distrazione. 

Nella complessità della musica moderna, il flusso incessante delle vibrazioni della vita, l’uso delle percussioni e l’esasperazione sonora degli strumenti, con l’intervento dell’elettricità, hanno sovvertito gli equilibri canonici: la melodia, il ritornello, la forma. 

La mutazione dei timbri strumentali è diventata la romantica aggressione all’animo umano.

CAMBIA LA SCENA (DEEP PURPLE)

Tutti mi guardano mentre volo.

Oh sì, penso di saperne il motivo: perché ti ho qui, al mio fianco, e non posso lasciarti andare.

Aiutami a sprecare una giornata, a trovare il posto giusto dove possiamo affrontarci faccia a faccia. Lascia che ti mostri il mio quartiere − quando si tratta di regole le infrango.

Facciamo le cose che hai sempre desiderato, niente trucchi.  

Un’altra festa vive nella mia testa. Avrei voluto ricevere un tuo avvertimento, ma il tuo corpo non riesce a cogliere la sensazione.

Non ingannare la spiaggia con la bella frusta.

Lo sai, sei sempre su quella sabbia bianca-dorata. Cammina verso di me, bevi un bicchiere e lascia che ti metta dell’umore giusto.  

Quando eri una ragazza e andavi a scuola, ho dovuto dire a tua madre e tua sorella di calmarsi.

Nel 1964 andammo in crociera: interni di stracci di carrozzeria blu, per fare in modo che gli idraulici schioccassero le dita mentre noi ci amavamo.

Capelli lunghi, neri e ricci come se fossi cubano. Staremo assieme finché tua madre non si trasferirà da te.  

Tutto ciò che facciamo è giocare tra le lenzuola. Seduzione sensuale.

Mi prenderò il mio tempo. Lei prenderà il suo prima di me. Lo prenderò con calma, per non affrontare l’ictus. 

Ero tutto preso nel club a bere qualcosa, a soffrire su una caramella… quando ho sbirciato questa piccola diva. Il vento si alzava ed è caduta a terra con un vestito trasparente, capelli lunghi, occhi castano chiaro. Sembrava Taylor Swift.

Era una giocatrice, e sapeva che l’avrei portata a casa.

Belle curve su di lei, vita stretta. Le ho sussurrato all’orecchio: “Cosa bevi?”.

Vedi, il mio gioco è scandaloso. L’ho portata alla mia culla, ci siamo scambiati alcune facce d’amore, ma non c’era fretta di prenderne una soltanto, perché volevo che esplodesse. 

Vivere giovane, selvaggio e libero.

Sono un clown d’alta classe. E se salto per la giornata è solo per scrollarmi di dosso la lanugine color pesca che hai sulla faccia. 

Non appena pensi di essere giù, scopri come cambiano le cose, da zero verso l’alto.

Poi, alza il volume. Monta in sella. Fai il mio lavoro.

VALORI ANCESTRALI (JOHN FARNHAM)

 

Perderò lo spazio tra le tue palpebre dove fissavo frasi imbarazzanti e non potrò ascoltare i denti quando ti chiacchierano e le parole cominciano a indurirsi, mi manca il tuo braccio che giace sotto di me. Avevi ragione, dimenticami, sono freddo ed egocentrico come amante recente. Sono debole e scappo. Fatti distrarre dalla mia musica, scriverò la mia solitudine in canzoni, so già come iniziare, punterò le mie note con le matite per sopracciglia, chiudi le mie palpebre e nascondi i miei occhi, così sarò inattivo nei miei ideali.

Ho raccolto le mie cose e ho lasciato la prigione, beh, grazie per il tempo, avevo bisogno di pensare un incantesimo, l’oceano respira salato, non lo porterai dentro. Ti sei perso quando il tempo e la vita si sono stretti la mano e ti hanno dato addio, quando la terra si ripiegò su se stessa e disse buona fortuna.

Per il tuo bene spero nel paradiso e nell’inferno: se hai sprecato la vita perché non dovresti sprecare la morte? Dimmi cosa vuoi e ti dirò cosa otterrai, mi dirai cosa hai visto e ti dirò cosa ti sei perso. Falsi, bugiardi e protagonisti del cinema quotidiano, dov’è la differenza? Sono tutte parti che non mi piacciono. Sono ancora una sentinella solitaria che ti guarda dalle stelle, sono disperso come un birillo da bowling. Più tardi nel corso della giornata le ombre incrociano la mia passeggiata serale mentre cerco qualcosa per le strade che pensavo di conoscere il mio cuore è in metallo rosa, mastico la mia anima e la soffio come fosse una gomma da masticare. Ok, non c’è molto da dire. Lo sai che alle ragazze piace il mistero. Va bene non è necessariamente negativo.

Mantieni i tuoi vestiti come la tua dignità, dopotutto sono solo due anni di storia. Alla fine dell’arcobaleno ho scattato una foto, aggiungine una al tuo calendario per mostrare dove eravamo.

È rimasta tanta spazzatura nella mia testa, devo dimenticare l’aeroplano e tagliarmi i capelli corti, ti penserò comunque e me la prenderò con me stesso. Sono da solo, ma potrei entrare nel country club con i miei jeans addosso e la mia potente squadra. È l’amore della California, quella Gemma californiana è diventata una gang del pub. Prendo il mio drink e il mio fumo diventando reale per poi tornare a casa con qualcosa da fare, e questo è il prossimo episodio. Camminare in un paese delle meraviglie invernale. Ecco che arriva Babbo Natale, proprio lungo la Santa Claus lane, tutte le sue renne tirano la corda e possiamo costruire un pupazzo di neve facendo finta che sia un divo dello spettacolo. 

Ci divertiremo molto fino a quando i bambini non lo metteranno a terra. Quando nevica è emozionante anche se ti vengono i brividi al naso, ci divertiremo e giocheremo alla maniera eschimese. Ma poi Babbo Natale scompare, è seduto vicino a un albero, le sue renne sono vicine, ma il loro capo non vuole guidarle, devo prendere l’iniziativa. Ora mentre procediamo non è colpa del vischio, ma devi ascoltare il tuo cuore. In questo caso è il mio flusso natalizio.

 

 

 

©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi