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©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi

SWEET CHILD O’ MINE (1987)

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SWEET CHILD O’ MINE (1987)

24 carati e le mie canzoni brillano, 24 anni valgono un paio di milioni.

Le carriere del rock durano ancora trent’anni. I diamanti coprono i miei difetti, ho quel tipo di valore nuovo di zecca. I concerti, le mie benedizioni: tutto ciò che ho fatto l’ho trasformato in denaro, non mi sono mai accontentato e questa visione è la migliore. Perché chiedi del fumo se tutto ciò che avevi era solo un Gratta e Vinci?

Cosa te ne frega di un’anatra volante? Sto applicando amore alle mie rime per allinearci.

Dito medio ai critici, a me e al mio cane: vedi, i miei standard saranno viziati dal sesso a tre da domani. Ho fatto la scuola di specializzazione per duri, posso mostrarti i miei diplomi.

 

Rompere le illusioni

 

Solo un’altra notte, un altro punteggio, un’altra domanda nella mente. I sogni accesi non possono bruciare da soli, i primi vent’anni del cambiamento portano canzoni nella mia memoria, e questa pagina un po’ oscura orchestra il mio destino finale.

Le vili mura della vita mi hanno intrappolato in ragnatele, eterni fili del futuro suonano le corde romantiche della mia sinfonia, e solo una visione lavata via dalla marea attraversa i passaggi nel tempo.

L’amore è a portata di mano, avvicinati quando puoi; l’arcobaleno ride solo quando piangi, gioca la tua mano finale in una stanza silenziosa: l’amore è il nostro palco su cui suonare.

È settembre, mamma mia, il mese che brama i creduloni. Non sottometterti a nulla e piuttosto ingoia lo sputo del disprezzo. La soluzione rapida crolla sotto le finte note di un capolavoro, il tuo corpo è un veicolo, un test annegato nell’argine dell’inganno. Le perle davanti ai porci non sono altro che cieche afone, ammettono il dolore in un’allegria fatiscente.

Chiediti perché siamo avidi come i lupi, Adamo ed Eva con un solo frutto. Guarda, ho solo due posti, ma perché abbiamo bisogno di una nuova coupé?

La mia donna ha molto stile, è sempre occupata a strappare etichette dai vestiti. Me la spasso in macchina senza tettuccio, sono prepotente e guarda come mi muovo. Lei lavora fino a quando non cade, il che significa che spende fino a stancarsi. Incontro la mia donna ed esprimo la mia passione durante una serata alla moda.

Con il sole in posizione hai una prova di forza da elargire, si risvegliano i flussi di pensiero. La vita è determinata non tanto da ciò che ti offre, quanto dall’atteggiamento che dai alla vita.

Dalle sofferenze sono emerse le anime più forti, i personaggi più massicci sono segnati da cicatrici. Improvvise esplosioni di calore, fonte ardente di vita, distruzione magistrale: ogni notte sono redatto lì. Il potere non è un atto, è comprendere la verità.

Ho visto il picco musicale, cercavo di trovare un ritmo nella pausa, ho trovato un evento inaspettato, abbiamo tutti concordato. Prima tutto era un po’ così, desolante: non ci potevano essere giudizi, ma solo comprensione. Ora abbiamo lo stupore!

Bacio la mamma sulla fronte prima che mi dica il codice rosso, sono nato, cresciuto per entrare, brindare in rosso.

Passa da me alle 04:10, polpette di manzo e pane di mais. Vivevo nella culla dei miei genitori, ora sorrido all’interno di una banca e lo scherzo a volte è lecito.

Ricordo che sognavamo da bambini, avevo comprato quella colla con la V, prenotato un viaggio a Tokyo, shopping sfrenato pieno di regali. Solo ultimamente ho pensato a te e alla ricostruzione.

Fissarti in un bicchiere vuoto è l’eco di un battito perduto nel passato: la strada, lo sparo, il lampo del tuono. La luce del mattino ci trascinerà ancora, ma cosa trema nel tuo letto?

Copri la città con una canzone di velluto, non arriverai mai in paradiso quando sei così confusa. Il torto e il dritto si scambiano di posto, ma non si torna indietro.

 

🎧 STATO D’ASCOLTO  – Dove brucia la memoria

 

Volume emotivo: alto, impulsivo, nostalgico
Colore sonoro: oro consumato e tramonto cremisi
Tipo di voce: graffiata, intensa, vulnerabile sotto il rumore
Tessitura emotiva: romantica, selvaggia, irrequieta, viscerale

 

 

✒️ NOTA D’AUTORE

 

Ci sono amori che non finiscono: cambiano forma, si nascondono nei riff, ritornano nei silenzi.
Ogni nota è una fotografia consumata ai bordi, un ricordo che brucia ancora senza chiedere permesso.
La dolcezza non è mai innocente quando nasce nel caos: porta con sé polvere, desiderio e vertigine.
È lì che il cuore riconosce la sua ferita più bella.

 

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