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©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi

Alanis Morissette

THANK U (1998)

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Lo ha mandato oltre il limite e lo ha lasciato alla ricerca di un posto migliore. Banalmente, brucia il ponte e mettilo da parte, sali in macchina ed esci dalla mia vita. Non ho chiesto un giudice del carattere per rendermi migliore, chiedevo solo un posto da chiamare nostro.

Non vado dalla parte delle tue sfortunate amanti, non credo che tutto accada per una ragione. Nell’anima di uno scettico c’è una domanda che aleggia ancora; beh, per noi romantici tutto questo equivale ad alto tradimento.

 

In fila al bar ho sentito dire da una cameriera: “Questi gatti sono al verde, li conosco!”. Si apre una limousine e si alza il brivido, le tute stanno pagando il conto. Va bene che si uniscano a loro, il business va in soccorso e troveranno un modo per andare d’accordo.

Non sai che ci sono molti ottimisti reperibili che camminano con un difetto fatale, corrono per le strade come gatti selvatici. Sarà difficile sbagliare qualcuno o alzare una zampa.

Ascolta le grida della metropoli ferita, ascolta le grida del popolo flessibile. Ci stanno lanciando delle occhiate sporche, fai una foto senza sembrare così felice, fai un inchino. Tutti quei casi di burnout… mah, ora non voglio metterti sulle spalle e mandarti all’ospedale.

Non importa cosa vogliamo, passeremo alla pagina in cui ci troviamo. Le mie vene diventano blu perché pulsano davanti alle foto, il nostro video è sotto processo ma resiste fino all’alba, la musica che facciamo galleggia.

 

Ho bruciato tutta la pagina centrale e ho attivato la ricerca di sicurezza. È colpa tua, mi ecciti, ho il solletico rosa adesso; sì, sono orgogliosa come un pugno. Se questa battuta fosse la migliore ti metterei su una melodia.

Apriti un po’, lascia entrare la pioggia. Puoi buttarmi nella spazzatura, non significa molto per me in questo mare di stelle cadenti. È trascorso un anno e hai rinunciato, una malattia ti ha riportato dai tuoi genitori.

È un circuito mondiale elettrico creato da un circuito cerebrale: trattenere le persone, sprecarle, allenta il male solo per oggi. Solo la visione sta cambiando un sogno febbrile. Una folla di persone ti guarda dall’alto al basso mentre raschiano via dalla traccia ciò che resta di te.

Camminiamo in punta di piedi in equilibrio su una stella, il sole è ancora una scintilla. Il puzzle non si risolve mai, è tutto chimico. Ci siamo innamorati, una stasi; gli amanti trattenuti nella notte lo faranno perdere di vista da ogni accordo mattutino per il quale non abbiamo mai avuto tempo.

Potrei portarti ai confini del sole se verrai con me. Allaccia le cinture, sarà una corsa selvaggia. Adoro il treno, l’aereo, andare in vacanza. Non mi amerai fino alla luna e ritorno?

Hai visto il mondo e poi non è così male, abbiamo fatto le valigie e ci siamo salutati, abbiamo un po’ di vita da fare.

La solitudine è una tale maledizione, ma sono sicura che possiamo trovare una cura. Le debolezze in amore sono frequenti, ma la felicità è ancora sul mio cappotto, è incredibile: sono sulla strada più alta.

Si potrebbe dire che la musica commuove, ma è più simile a un posto dove sono già stata. È qualcosa di familiare, l’eco arriva attraverso il tuo ascolto.

Emozionante! Siamo entrambi persone comuni che condividono la stessa combinazione, diventa letale. Ognuno di noi è fedele alla notte, devi imparare a perdere il controllo, diventare un po’ pazzo. Sto battendo sul tuo ego fino a quando non sarà chiaro.

Non sono un meteorologo, amico, ma so che pioverà. Svegliarsi dopo il tramonto per impostare il giusto ritmo verticale a prova di notte. Non sono la donna migliore, ma so di non lamentarmi. Essere convenzionale è comico, è come fare sempre la stessa cosa: fuori tempo e fuori portata.

Facciamo gli errori giusti dicendo ciò che intendiamo, risparmiare dallo stampo e rubare dalla cassa. Sono stati anni di disperazione per una condanna all’ergastolo, anni di pentimento, ansia e separazione. Presta attenzione alla combinazione selvaggia: educazione e profanazione, saprai quando ti colpiranno.

Sono in prima fila con le tue vittime d’amore. Ti ho dato così tante possibilità ma tu le hai rovinate tutte. Sei una storia antica, un altro volto nella folla. La decenza comune immagina il coraggio, la simpatia non era meritata e se la colpa è il nome del gioco, allora non giocherò. Rimane un mistero come dormivi la notte.

Il primo hotel, il mio momento preferito. Non ero troppo sicura della sua rima preferita, troppo stanca ho pronunciato la mia bugia preferita. Ho comprato le sue scarpe preferite, o meglio che siano, ed è anche la mia taglia preferita. Sa che odio tenerci per mano e quando è così sono incappucciata.

Ammetto che in passato sono stata un’antipatica, ma scoprirai che oggigiorno mi sono ravveduta in tutti i sensi. Stenderò la mia giacca così potrai camminare su una pozzanghera, ti regalerò un mazzo di fiori e scosterò la sedia prima di mangiare. Le fantasie possono correre, ma non possono nascondersi.

🎧 STATO D’ASCOLTO – Gratitudine ferita

Volume emotivo: medio, profondo, in lenta espansione

Colore sonoro: rame caldo e cielo dopo la pioggia

Tipo di voce: nuda, meditativa, vulnerabile ma lucida

Tessitura emotiva: catartica, spirituale, disillusa e finalmente libera

 

✒️ NOTA D’AUTORE

Ci sono dolori che non chiedono vendetta, ma comprensione.

Dopo la rabbia resta il silenzio, e nel silenzio qualcosa cambia nome: il tradimento diventa lezione, la caduta diventa strada.

Ringraziare non significa assolvere, significa sopravvivere senza restare prigionieri.

È lì che la ferita smette di sanguinare e comincia a insegnare.

 

©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi