©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi
ROSANNA
Toto (1982)
VS
TOTAL ECLIPSE OF THE HEART
Bonnie Tyler (1983)
Un odore di vino e un profumo scadente.
Condividere la notte per un sorriso, vivere solo per trovare emozioni. Nascosto da qualche parte sto lavorando duro, tutti vogliono un brivido, pago qualsiasi cosa per lanciare i dadi solo un’altra volta. Alcuni vinceranno e altri perderanno, i primi sono nati per cantare il rock. È un film che non finisce mai, aggrappati a quella sensazione: non puoi smettere di credere.
Angoli brillanti
Non sono un cliché seduto in pigiama, sono come Drake, mi arrabbio se non mi apprezzi. I miei discorsi sono veri, rimetterò a posto il mondo. Potrei ignorarlo e andare avanti, ma sono un campione della banda larga, guerriero da tastiera che non sa scrivere, un perpetratore di fantasmi spaziali.
Sorreggermi in un calice, sì, sono proprio io: un ragazzo bianco americano con un piano d’azione sofisticato.
Stiamo tutti guardando Lady Gaga morire per l’arte; davvero, è una martire. Il secondo miglior risultato non basterà mai alle dive. Dammi quella corona, altrimenti mi annoio di nuovo: non è una cosa con cui scherzare, anche quando era solo al suo debutto.
Bellezza in grassetto, ti fisso perché sei congelata nell’aria fredda della notte mentre le luci dello spettacolo brillano. Puoi tenermi la birra? I camerieri sono diventati così rari e ti propongo di correre sulla luna da settembre a giugno, mentre a luglio possiamo dormire nella tua stanza e canticchiare la tua melodia preferita parlando d’amore. Basta con i giochi, ormai sono arrugginito.
Dal tornare a casa e parlare molto al vedere assieme gli spettacoli in abito da sera, dal tocco nervoso e dall’austriaca arsa, ai denti, agli artigli e alle porte che si sbattono addosso. Lascia fare alla brezza, lascia cadere le ceneri: è divertente come cambiano i riflessi.
C’era una volta una vita diversa, abbiamo guidato le nostre biciclette nel cielo, ma ora procediamo controcorrente, quei giorni lontani stanno volando via. Quest’acqua solitaria ci lascerà vagare?
Eravamo ragazzini e vivevamo solo per divertirci. Nelle poltrone del cinema abbiamo imparato a baciare, a correre per strade dipinte d’oro. Non potevamo credere di crescere così. Dimmi come ispirare e non sentirmi ferito; se mai volessi innamorarti, sono disposto se mi chiami.
Si alza e cammina senza la minima esitazione. Pensa a tutto il dolore e l’orgoglio che le è costato. Sta svuotando tutti i barattoli con le mance e non tornerà indietro: ha perso. Ma fuori dalla finestra siamo due dita da mostrare.
Lei ha sollevato la testa, io sono come una macchia di fumo. Non deve guardarsi indietro per saperlo. È annoiata. No, non devi indossare il tuo miglior sorriso finto, non devi restare lì e bruciare dentro se non ti piace. Pensavo di aver bisogno di un segno, ma in realtà avevi bisogno di una scena.
Tutto quello che voglio è qualcuno quando la notte è lunga, mezza anima solitaria per rendermi completo. Tutti hanno bisogno di qualcosa: un piccolo semplice scherzo del destino, una piccola scintilla, un po’ di forza per evitare che il tuo cuore si spezzi.
L’amore in attesa
Tengo basso il mio profilo come un barattolo, lungi dai soprani che non sono cresciuti. Entrambi parlano duro sui campi di battaglia: scomparire per rendersi conto di ciò di cui hai bisogno. È questo il fottuto dramma di quanto ho detto ma non ancora fatto.
Certe volte mi ritrovo seduta a ricordare e guardare le persone quando si baciano, e ricordo, e ricordo quando hai iniziato a chiamarmi la tua signora. Tutti quei litigi, tutti i dissidi civettuoli, tipo raccontare storie tristi della mia infanzia. Trascorrevamo l’intero fine settimana sdraiati nella nostra stessa terra ed ero così felice con i tuoi boxer e la tua maglietta.
Sogni, sogni di te e di me che non riesco a scrollarmi di dosso, come se avessimo mai avuto bisogno di qualcosa che ci intrtenesse.
Avevo 22 anni e il futuro sembrava luminoso, ormai ne ho quasi 30 ed esco tutte le sere. È triste ma è vero quello che dice la società: la mia vita è già finita. Non c’è niente da fare e niente da dire finché non arriva l’uomo dei sogni, mi prende in braccio e mi mette sulle spalle. Anche se sembra così improbabile al giorno d’oggi, ha un buon lavoro ma non è una carriera. Tutto ciò che voglio è un fidanzato per avventure di una notte.
Ora giro per la città in bici tutto il giorno da quando la sporcizia mi ha portato via la patente. Non mi abbatto e mi sento bene, le cose che sto vedendo non hanno prezzo. Tutto appare come dovrebbe essere, ma mi chiedo cosa può succedere dietro le porte.
Un tipo sembra azzimato ed è seduto con uno schiaffeggiatore, poi vedo un magnaccia con un coro di donzelle. Posso ridere, posso accigliarmi camminando per London, il sole è nel cielo ma forse vorrebbe essere altrove.
Ti ho incontrata in un salone di bellezza con un piccolo Louis Vuitton sotto il braccio. Posso dirti: rock al tuo fascino, tu sei l’unico potere che puoi esercitare. Bella mattina, sei il sole della mia mattina.
Niente di indesiderato, semmai ho istigato: mi dispiace. Guarda nuove scene, ho aperto la mia vita e sono un soggetto in trasformazione. Ne ho firmati alcuni di questi artisti, ho lucidato i loro sogni. Persino un angelo caduto sulla terra è venuto sotto la mia ala protettrice.
Smetti di gestire i tuoi produttori: pubblicano canzoni e cose sbagliate. Non puoi trattare nostro Signore come un’assicurazione per gli affittuari. Il diavolo, mio avversario, non può pagare per il mio accesso.
Ho trasformato il mio cuore pesante in due milioni di dollari, devo ammetterlo. Se inverto quel giorno devo dare sfogo a tutta la mia rabbia in una sola volta.
Sono le opprimenti regole del consumismo, in questo grande falò della vanità, che ci richiamano a valori non effimeri: i valori della vita e della morte, dell’uguaglianza e della felicità. Non sono gli abiti da cambiare ad ogni scena della recita.
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